ISIS minaccia Roma e l’Italia, nuovo video integrale

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ISIS minaccia Roma e l’Italia, nuovo video integrale.

– Angelo Iervolino – 10 gennaio 2015 – Dopo l’attentato di Parigi, ISIS ha diffuso un altro video con minacce rivolte verso l’Italia, si spera che il nostro governo prenda subito provvedimenti e metta sotto stretta sorveglianza i reduci della guerra in Siria che sono già rientrati in Italia o che stanno per rientrare. Di certo i ribelli siriani oggi chiamati ISIS sono stati per mesi armati, finanziati e addestrati dallo stesso occidente come ho riportato in un mio articolo del 20 maggio 2013: “L’Unione Europea da il via libera per armare i ribelli in Siria, ecco cosa c’è in ballo“, quindi se ora ci troviamo in questa situazione è colpa della scellerata politica estera degli Stati Uniti e di tutti i paesi europei che per provare ad abbattere Assad si sono serviti di questi terroristi che ora si sono rivoltati contro chi fino a poco fa li aveva appoggiati. Non a caso i terroristi di Parigi erano volti noti e conosciuti dai servizi Francesi e sono stati lasciati liberi di agire senza nessuna sorveglianza, mentre dovevano essere tenuti sotto controllo 24 ore su 24, molta negligenza da parte del governo francese. Poi 90.000 uomini per fermarne 3 mi sembrano cifre esagerate, significherebbe schierare quasi tutti i carabinieri italiani a Roma. Un esercito per 3 terroristi? Poi come mai un ufficiale di polizia francese il vice direttore dell’Ufficio federale di Limoges, di 44 anni, Helric Fredou, impegnato nelle indagini dell’attentato alla sede della rivista Charlie Hebdo a Parigi si è tolto la vita nel suo ufficio con la sua arma di servizio? Secondo il quotidiano “Le Populaire“, stava lavorando nella missione della Polizia Giudiziaria sul caso “Charlie Hebdo“. Qualcuno in Francia lo ha letteralmente chiamato “un suicidio del Mossad“, ossia l’hanno ammazzato e fatto passare per un suicidio. Per chi non lo sapesse: il Mossad sono i servizi segreti israeliani, tra i più potenti, addestrati ed influenti del mondo. Basti pensare che Al-Baghdadi, il leader ISIS, è stato addestrato dal Mossad e dalla CIA. La notizia ha scosso la polizia di Limoges, nel sud ovest della Francia, che poco più di un anno fa, nel novembre 2013, è stata colpita da un altro episodio simile: un ufficiale nello stesso ufficio si suicidò in circostanze misteriose. Boumeddiene Hayat, la compagna del sequestratore della drogheria kosher ucciso Venerdì dalla polizia, che è oggetto di un mandato di arresto, è in Turchia dai primi di gennaio. Ricercata per il suo presunto ruolo nell’omicidio di un poliziotto perpetrato dal suo compagno, Amedy Coulibaly, a Montrouge (Hauts-de-Seine) e possibili aiuti alla presa di ostaggi alla porta di Vincennes (est di Parigi) era molto probabilmente già in Turchia al momento dei fatti. Quindi mi chiedo come mai i servizi Francesi non sapevano dove fosse la donna emettendo un mandato di arresto, mentre almeno in questo caso sembrerebbe estranea ai fatti visto che in quei giorni stava in Turchia? Molti blog e giornali hanno posto dei dubbi su questo attentato considerandolo un “falso attacco”, mettendo sotto la lente di ingrandimento il video dove uccidono il poliziotto. Facendo notare: “la presunta non professionalità del team di terroristi, l’assenza di sangue versato dalle ferite del poliziotto, particolarmente quella fatale alla testa, la mancanza di rinculo dell’arma e le “armi da guerra”, segno dell’intervento di “servizi segreti deviati” nell’attentato”. Di certo molte cose non sono chiare, partendo dalla inefficacia dei servizi francesi. Tra le vittime della strage di Parigi c’è casualmente Bernard Maris, economista che era stato nominato consigliere centrale della Banque de France, la Banca Centrale francese, che aveva spiegato in varie interviste pubbliche come viene creato il denaro dalle banche. Naturalmente a chi sospetta che questo fatto ha relazione con l’attentato, viene dato immediatamente del complottista. Il 7 luglio 2014: «Non c’è ragione di pagare il petrolio in dollari”. L’AD di Total, Christophe de Margerie». Il 21 ottobre 2014: l’AD di Total Christophe de Margerie muore in un incidente aereo in Russia. Guardate che coincidenza, l’autore del video amatoriale che riprende i terroristi che ingaggiano uno scontro a fuoco durante la fuga subito dopo l’attentato è Amchai Stein, vicedirettore della rete israeliana IBA Channel 1.

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In un video postumo Amedy Coulibaly rivendica l’uccisione di una poliziotta e l’attacco al supermercato Kosher a Parigi: “Ci siamo sincronizzati”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Analisi del video dell’attentato di Parigi.

 

Fonti:

http://www.imolaoggi.it/2015/01/08/strage-hebdo-ecco-lassassino-era-stato-perdonato-dalla-giustizia-francese/

http://www.imolaoggi.it/2015/01/10/francia-poliziotto-che-indagava-sulla-strage-hebdo-si-suicida/

http://www.lepopulaire.fr/accueil.html

http://www.1channel.it/geopoliticseconomy/perche-anche-maris-l-economista-della-banque-de-france-che-voleva-cancellare-il-debito-pubblico/

http://adessobasta-blog.blogspot.it/2015/01/charlie-hebdo-inside-job-firmato-mossad_10.html

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